Madonna           delle Rose

La Madonna di Civitavecchia

PREMESSA

Questo sito prende spunto dalla visita fatta alla chiesetta di San Agostino in Località Pantano, vicino a Civitavecchia, dove siamo andati, io e mia moglie, per consacrarci al cuore immacolato di Maria con la formula dettata dalla stessa Madonna a Jessica Gregori, la bambina che nel 1995 vide la prima lacrimazione. Lo stato di incredibile abbandono del sito, ci ha fatto immediatamente capire che tutta la faccenda delle lacrimazioni, messaggi e apparizioni della Madonna di Civitavecchia non si sia ancora conclusa, come in effetti, dopo ulteriore documentazione, è dimostrato dalle pagine e dalle interviste inserite in questo sito.

La cosa ancora più strana nel caso della Madonna di Civitavecchia è che mentre nelle apparizioni di Guadalupe, della Sallette, di Roue di Bac, di Fatima, Lourdes e Mejuogorje non esistevano "prove" dirette  (l'accettazione delle apparizioni avvenne attraverso prove indirette), in questo caso ci sono fotografie e video sulle lacrimazioni che non lasciano alcun adito ad alcun dubbio (considerando inoltre tutti i test scientifici effettuati sulla statuetta e le successive analisi sui liquidi fuoriusciti).

L'ultima lacrimazioni, con vari testimoni oculari, nelle mani esterrefatte di un Vescovo.


ANTEFATTI

Alle ore 16:21 del 02 Febbraio del 1995 avvenne la prima lacrimazione della Madonna di Civitavecchia. La prima di 15 lacrimazioni, di cui l'ultima, nella mani del Vescovo della Diocesi di Civitavecchia e Traquini, Mons. Girolamo Grillo.

Primi testimoni del pianto della Vergine sono stati una bambina di nome Jessica, allora di 5 anni, e suo papà Fabio Gregori. La famiglia Gregori è tuttora proprietaria della statuina che ha lacrimato sangue, come di una seconda copia identica, conservata gelosamente, che fu loro regalata il 10 aprile 1995, tramite il cardinale polacco Andrzej Maria Deskur, da papa Giovanni Paolo II. 

Questa seconda immagine, fin da allora, trasuda talvolta un olio profumato: ciò avviene generalmente nell’occasione di importanti feste liturgiche, come il Natale o l’Anniversario delle lacrimazioni, ma anche, in innumerevoli circostanze, di fronte a gente comune, pellegrini di passaggio che le si accostano per pregare. Al sangue della prima Madonnina si accompagna dunque l’olio della seconda, l’uno segno della Passione, l’altro dell’effusione dello Spirito Santo. 

Ma entrambi questi segni si sono manifestati in un contesto più ampio, perché quel 1995, esattamente nel pomeriggio del 16 luglio, alle ore 18:30, durante la Messa, segna per la famiglia Gregori anche l’inizio delle apparizioni della Vergine… «La Madonna stava proprio sopra padre Pablo, i piedi immersi in una nuvola bianca, le braccia aperte coi palmi delle mani rivolte verso terra». A parlare così, è Fabio Gregori, vent’anni dopo.

 

OGGI

Andando a visitare il "Santuario", la prima cosa di cui ti accorgi è che non è un Santuario. La chiesetta è rimasta quella di allora, prima degli eventi. Il piazzale di accesso alla Chiesa è invece fatiscente e in stato di abbandono.

Ho visitato quasi tutti i Santuari delle apparizioni della Madonna: Madonna dello Scoglio in Puglia; Madonna delle Lacrime a Siracusa;  Madonna della Medaglietta Miracolosa a Parigi; Madonna della Sallette, in Francia; Madonne nere di Montserrat e Saragoza, per non citare le più famose Loreto, Fatima, Medjugorje e Lourdes; tutti a dimensione dei fatti che sono accaduti. Fa specie quindi il contrasto, per esempio, con il bellissimo Santuario della Sallette dove la Madonna è apparsa una sola volta mentre a Civitavecchia, oltre alle apparizioni, la Madonna ha lacrimato per 15 volte. E' altresì vero che non si valuta un Santuario dalla bellezza degli edifici ma dalla devozione delle persone; tuttavia lasciarlo in questo stato denota una situazione di stallo decisionale che si riflette negativamente anche sulle strutture.  

Attualmente la Chiesa cattolica, nonostante tutto, non si è ancora espressa ufficialmente sulla Madonnina di Civitavecchia; non ha mai riconosciuto la soprannaturalità dell’evento, nè negato. Proveniendo la statua da Medjugorje (acquistata da don Pablo Martìn, parroco della chiesa di Sant’Agostino di Civitavecchia e donata alla famiglia Gregori), luogo famoso per le apparizioni mariane ancora in corso, è probabile che tale posizione sia a conseguenza di questa provenienza.

Mi piace terminare questa pagina di presentazione del sito, con l'allora dichiarazione di Paolo Mieli, a riguardo di questo evento allora appena verificatosi.

Michele Brambilla nel libro “Gente che cerca” (Ancora 2002) ha raccontato la risposta dell’allora direttore de “Il Corriere della Sera”, Paolo Mieli, ad un cronista disinteressato quando una mattina del febbraio 1995 è arrivata in via Solferino la notizia della Madonna di Civitavecchia. «Il direttore Paolo Mieli», ha scritto Brambilla, «lo fulminò con un breve discorso che cito a memoria, e che era più o meno così: “Non hai capito niente. Questa storia di Civitavecchia è la notizia più importante di tutte. Io sono ateo, vengo da una famiglia ebrea, e quindi non me ne dovrebbe importare nulla di una statuetta della Madonna. Ma se questa notizia è vera, se davvero quella statuetta ha lacrimato, vuol dire che è accaduto un miracolo. Vuol dire che Dio esiste. E’ la notizia più importante che ogni uomo vorrebbe sapere, anche quelli che fanno finta di non interessarsi alla religione, è proprio questa: che Dio esiste. Perché se Dio esiste, per noi cambia tutto, cambia tutto il nostro destino»


Ing. Emerito Maurizio Ammannato


NB.Tutti i documenti, video e immagini sono stati tratti da internet e non sono stati modificati in alcuna parte. Ne ho solo fatto attività di ricerca, di sintesi, di editing e di publishing.

Maurizio Ammannato