Capitolo 18
Chi si tiene appartato cerca il suo piacere e con ogni stratagemma attacca brighe. Lo stolto non ama la prudenza, ma vuole solo far mostra dei suoi sentimenti. Con la malvagità viene il disprezzo, con il disonore anche l’ignominia. Le parole della bocca dell’uomo sono acqua profonda, la fonte della sapienza è un torrente che straripa. Non è bene usare riguardi al malvagio per far torto al giusto in un giudizio. Le labbra dello stolto suscitano liti e la sua bocca gli provoca percosse. La bocca dello stolto è la sua rovina e le sue labbra sono una trappola per la sua vita. Le parole del calunniatore sono come ghiotti bocconi che scendono fin nel più intimo. Chi è già indolente nel suo lavoro è fratello del dissipatore. Torre fortificata è il nome del Signore: il giusto vi si rifugia ed è al sicuro. I beni del ricco sono la sua roccaforte, sono come un’alta muraglia nella sua immaginazione. Prima della caduta il cuore dell’uomo si esalta, prima della gloria c’è l’umiltà. |