Gesù nel cuore

I messaggi di Gesù

Prefazione

Il motivo di questo lavoro nasce da un bambino di tre anni. Questa la sua esperienza: Colton Burpo, a tre anni era stato dato per morto per una violenta setticemia; andò in Paradiso e tornò miracolosamente nel su corpo dopo poco tempo (una classica esperienza di pre-morte, detta anche NDE: Near Death Experience)). 

Sonja e Tod sono i suoi genitori: “..Una mattina, forse dopo avermi sentito discutere con Sonja della funzione, Colton entrò in salotto e iniziò a tirarmi un lembo della camicia. “Papà, cos’è un funerale?» Da quando era nato ne avevo celebrati diversi, ma evidentemente adesso stava attraversando la tipica fase in cui i bambini vogliono sapere il perché e il percome di ogni cosa.  

“Be’, piccolo, un funerale si celebra quando qualcuno muore. Un signore è morto e la sua famiglia oggi verrà in chiesa per salutarlo.» Il suo atteggiamento cambiò all’istante. Si fece serio in volto e mi fissò con determinazione. “Quel signore aveva Gesù nel cuore?» Mio figlio mi stava domandando se il defunto in questione fosse un cristiano che aveva accettato Gesù Cristo come suo Salvatore. 

L’intensità di quella richiesta mi colse impreparato. “Non ne sono sicuro, Colton» risposi. “Non lo conoscevo molto bene.» Sul suo viso si dipinse una smorfia di tremenda apprensione. “Doveva avere Gesù nel cuore! Doveva per forza conoscere Gesù, sennò non può andare in Paradiso!» 

Avere Gesù nel cuore è lo scopo della nostra vita perché tutto, dopo, parte da là. Ma come si fa ad avere Gesù nel cuore? Conoscendolo attraverso i suoi insegnamenti affinché lo possiamo meglio comprendere, quindi accettarlo, amarlo e infine seguirlo.

Ma i suoi insegnamenti non sono scolpiti nella dura pietra, ma sono come “Il vento che soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va”.

Probabilmente i Vangeli furono scritti non da testimoni oculari ma in seno alle comunità create dai diversi discepoli; probabilmente furono scelti i 4 canonici più per motivi politici che religiosi; probabilmente si sarà persa o modificata qualche cosa nelle diverse traduzioni: da orale a scritta, da aramaico a greco, dal greco al latino e infine in italiano. 

Tuttavia, mettendo insieme tutti gli insegnamenti di Gesù, dai Vangeli Canonici ai Vangeli Apocrifi (Giacomo), dai Vangeli non ancora classificati (Tommaso) alle visioni di Santi e Beati, vien fuori una figura di Gesù assolutamente unica nella storia dell’umanità. 

Nessun Maestro o Profeta o Santo o divinità di qualsiasi genere ha mai potuto uguagliare o solo avvicinarsi alla saggezza, alla bontà, alla gentilezza, al coraggio, all’umiltà o all’infinito amore di un uomo che non poteva non essere che la vivente materializzazione (“et verbum caro factum est”) del meraviglioso progetto di Dio su di noi: sua Immagine e Somiglianza.



Ing. Maurizio Ammannato