Fai Da Te

Costretti ad organizzarci da noi stessi

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Introduzione

Nutrire un sentimento di fiducia verso gli altri è un prerequisito fondamentale per creare relazioni sane e soddisfacenti. Se siamo “fiduciosi” avremo aspettative positive come: “fino a prova contraria le persone sono degne di fiducia". Questa convinzione può essere vantaggiosa, infatti se diamo fiducia alle altre persone e ci relazioniamo con autenticità e senza difese, sarà più probabile che agiscano tenendo conto dei nostri bisogni.

Tuttavia possono crearsi delle situazioni, magari anche temporanee, dove la fiducia nei cosiddetti esperti, comincia a mancare, e per buone ragioni.

In questa esperienza COVID ne abbiamo viste di opinioni estremamente contrastanti tra illustri esperti. Decisioni avventate, conseguenze negative. Tutto questo ha creato una certa insoddisfazione e messa in dubbio di ciò che ci viene propinato. Del resto, che opinione hanno, in media, i cittadini riguardo al ruolo e agli interessi degli esperti? Qual è, in altre parole, la fiducia che ripongono in chi ha fatto della ricerca il cardine della propria carriera? 

Per rispondere a questa domanda sono stati condotti recentemente alcuni sondaggi, che hanno evidenziato come, rispetto ad altre figure professionali come per esempio gli insegnanti, le forze dell'ordine, i giornalisti e i politici, sono i medici e gli scienziati gli esperti dei quali il pubblico si fida maggiormente. Questo però non significa che non ci sia alcuna diffidenza, da parte del pubblico, nel lavoro dei ricercatori in diversi campi. Possibile che il motivo per cui talvolta gli esperti non godono del rispetto che si aspettano sia legato al modo in cui espongono e divulgano le informazioni tratte dalla loro esperienza?

C'è chi esprime un certo rammarico per il crescente atteggiamento di diffidenza e sospetto che l'opinione pubblica manifesta nei confronti degli scienziati e in generale dei professionisti in diversi ambiti; alcuni sondaggi condotti sull'argomento hanno mostrato come effettivamente sia presente una certa dose di scetticismo nelle raccomandazioni e nelle prescrizioni che gli esperti diffondono pubblicamente in seguito ai risultati dei loro studi; non tanto sulla loro competenza, ma sulle loro intenzioni. La loro preparazione e le loro abilità non vengono messe in discussione, ma lo stesso non si può dire per ciò che riguarda il loro interesse. Di conseguenza, ciò che viene messo in discussione è la loro professionalità.  

Nello specifico caso di questa pandemia, per esempio, oltre al lavarsi le mani, le mascherina e le distanze di sicurezza, hanno mai pubblicato ufficialmente cosa dobbiamo fare per mantenere efficiente il nostro sistema immunitario (la miglior difesa contro tutti i virus di questo mondo)? Hanno mai pubblicato ufficialmente cosa dobbiamo fare ai primissimi sospetti di contagio (oltre a telefonare al medico di base)?

Nasce allora l'esigenza di confrontarci tra di noi, non esperti, non luminari, esperti  in niente ma con i neuroni che ancora ci girano veloci.

Questo sito cerca di raccogliere con estrema attenzione (no fake news) tutte quelle informazioni che ci possono aiutare a fare "da noi stessi" anche in un ambito così complesso come una pandemia. Tutte le informazioni qui riportate contengono le referenze da dove sono state tratte. La loro pubblicazione è mia, ma il giudizio sull'attendibilità è vostro.


Ing. Emerito Maurizio Ammannato